30 MILIONI DI DOLLARI DI RISARCIMENTO…

pele samsung

… chiede la star del calcio Pelé, per i personali lesi da uno spot della Samsung in cui neppure compare. L’azione legale è giustificata, perché come abbiamo detto altre volte > nel blog, i valgono anche per l’utilizzo di sosia o simboli caratteristici (qui la famosa mezza rovesciata di Pelé).

Chiarire tutti i diritti per ogni utilizzo e paese può essere molto laborioso e non di rado i nostri competitori non ci riescono o non offrono affatto tale servizio. Molte agenzie di stock escludono a priori diritti personali o altri diritti di terzi, come si può – e dovrebbe! – leggere nelle condizioni generali d’utilizzo.

Ciò significa che ogni cliente deve chiarire i diritti da solo e risponde in prima persona di utilizzi illeciti. E le cause contro parti di altri paesi o continenti possono andare molto male, a seconda della giurisdizione vigente.

Saranno i tribunali a stabilire se la somma chiesta da Pelé in risarcimento sia giustificata. Certo è che la Samsung si sarebbe risparmiata un danno d’immagine, uno spreco di denaro ed energie e probabilmente anche qualche licenziamento, se avesse chiarito tutti i diritti.

Nei 15 anni dalla sua fondazione ha sempre chiarito tutti i diritti necessari, o comunque tutelato l’utilizzo con un’assicurazione per eventuali risarcimenti. Siamo orgogliosi di non aver mai dovuto usarla, questa assicurazione, e di essere sempre riusciti a mettere i nostri clienti e licenzianti al riparo da azioni legali, e continuare a farlo in futuro.

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